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Google ai raggi X

Google ai raggi XIl nuovo Doodle di oggi proposto da Google celebra il 115imo anniversario della scoperta dei raggi X. Per l'occasione, l'azienda di Mountain View passa la scritta Google ai raggi X e questo è il risultato.

I raggi X sono stati per la prima volta realizzati l'8 novembre 1895 dal fisico tedesco Wilhelm Conrad Röntgen, grazie alla cui scoperta ha ricevuto ed ottenuto il premio Nobel per la Fisica nel 1901. Lo scienziato tedesco descriverà i raggi X e le loro principali proprietà: l'invisibilità, la propagazione rettilinea, la penetrazione diversa a seconda della materia (con difficoltà nel piombo) e assorbimento variabile in relazione diretta con lo spessore della struttura attraversata.

Google raggi X

I raggi X hanno un'origine di natura elettromagnetica e non appartengono allo spettro visibile. In altre parole non sono visibili ad occhio nudo. La loro lunghezza d'onda è misurata in Angstrom, unità di misura non ufficiale, che vale 0.1nm. Il suo simbolo è Å. I raggi X sono utilizzati nel settore medico, non solo per radiografie e scanner. Essi infatti possiedono proprietà di penetrazione intensa all'interno della materia, una caratteristica che permette loro anche di avere proprietà terapeutiche.

Google ha deciso di festeggiare questa importante scoperta con un'immagine nella sua homepage. Per l'occasione l'intera scritta Google è visibile come il risultato di una radiografia. Cosa si nasconde dietro Google, quindi? Solo qualche ossa deforme, una paperetta ed una chiave dentro la lettera O. Sarà la chiave del successo di Google?

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