Germania vs Facebook: privacy a rischio
Dopo aver contestato le informazioni raccolte dalle Google Car, nel corso delle mappature di città e strade per il servizio Street View, la Germania accusa Facebook di violazione della privacy degli utenti iscritti (e non) e di utilizzo dei propri dati personali, per scopi non autorizzati.
L'Autorità deputata al controllo della protezione dei dati su Internet, con sede nella città-dipartimento di Amburgo, ha deciso di adottare alcune misure contro i social network per arginare il problema della dispersione dei dati sensibili senza autorizzazione. Secondo quanto diffuso, Facebook sfrutta i dati privati degli internauti, che non sono necessariamente iscritti al social network. In causa vi sarebbe l'opzione "trova un amico", che sfrutterebbe "le rubriche e gli elenchi degli indirizzi di posta elettronica dei suoi iscritti".

Questi indirizzi e-mail contribuiscono successivamente alla determinazione di un nuovo profilo di utente, anche se non iscritto al social network. Un altro aspetto molto interessante è dato dall'utilizzo di certe informazioni. Secondo le Autorità, Facebook sfrutta queste informazioni ottenute in maniera indebita per scopi pubblicitari.
Il problema è semplice: il social network non richiede alcuna autorizzazione al trattamento dei dati personali. La Germania lascia a Facebook il tempo di rispondere a queste accuse, entro il prossimo 11 agosto.
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Ultimo aggiornamento Venerdì 09 Luglio 2010 09:13

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