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Garante Privacy: Internet mette a nudo l'utente

Garante Privacy: Internet mette a nudoL'Autorità Garante per la Privacy presenta la Relazione 2008: in primo piano vi sono gli equilibri tra la libertà d'informazione e la privacy degli utenti su internet, che vengono definiti "nudi" come Adamo ed Eva. Il Garante chiede una maggiore regolamentazione.

L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha presentato alla stampa la dodicesima relazione (Relazione 2008) annuale relativa alla normativa sulla privacy: le tematiche sono svariate, ma al centro dell'attenzione vi è il rapporto tra lo sviluppo delle nuove tecnologie e la libertà d'informazione. Nel corso degli ultimi anni internet è diventato uno strumento di comunicazione sempre più popolare e potente, ed ha rivoluzionato il modo di fare informazione. Grazie agli nuovi strumenti, tra i quali sicuramente spiccano i social network come Facebook, la privacy individuale degli utenti è messa in forte pericolo.

Internet e utenti

Secondo il presidente dell'Autorità Garante per la Privacy Francesco Pizzetti, di fronte ad internet l'uomo si trova in uno stato di "nudità totale, come Adamo ed Eva". E' dunque necessario sviluppare ed applicare nuove normative per regolamentare il rapporto di forza che intercorre tra la libera informazione, e la sacrosanta privacy del singolo cittadino. A parte la questione internet, torna pericolosamente in primo piano la crescità dell'illegalità relativa al settore Marketing ed ICT: le violazioni aumentano in maniera incrementale di anno in anno, e numerose aziende continuano ad adottare politiche di promozione scorrette, specie per quanto riguarda le telecomunicazioni.

I maggiori operatori di telefonia italiana persistono nell'utilizzo di pratiche commerciali sospette e poco trasparenti, che danneggiano ed ingannano gli utenti, spesso vittime dell'attivazione non voluta di servizi sui propri telefoni cellulari. Con l'affermarsi progressivo della tecnologia 3G inoltre, sono da tenere d'occhio anche le tariffe applicate al traffico dati degli abbonamenti, che risultano sempre più di frequente sorpassano il limite della dignità.

 

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