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Fusion Garage Grid10 con GridOS: prime recensioni

Fusion Garage Grid10 con GridOS: prime recensioniIl tablet Fusion Garage Grid10 è stato recensito insieme al sistema operativo GridOS con il quale è equipaggiato. Scopriamo i primi dettagli di questa accoppiata fuori dalle righe.

Il mercato, oramai, presenta una infinità di tablet equipaggiati con il sistema operativo Android e Windows 7, ma alcune aziende hanno deciso di sviluppare nuove soluzioni software, proprietarie. E' questo il caso di Fusion Garage, che propone alla propria clientela la nuova tavoletta digitale Grid10 dotata di un sistema operativo proprietario denominato GridOS. Si tratta di un tablet con form factor da 10 pollici equipaggiato con il potente SoC Tegra 2 di Nvidia.

Fusion Garage Grid10

In vendita in USA ad un prezzo vicino a 299 dollari, Grid10 è stato recensito dai colleghi di Engadget e LaptopMag. Entrambe le testate sono concordi nel definire il nuovo tablet di Fusion Garage, di buon livello sia dal punto di vista tecnico, sia per il design e la qualità costruttiva.  Qualche importante dubbio è sorto proprio su GridOS, il sistema operativo, che sembra aver lasciato diverse perplessità. Questo OS deriva da Android ma stravolge completamente sia l’interfaccia grafica, sia il modo di utilizzo con cui l’utente è chiamato a vivere il tablet su cui è installato.

Piuttosto particolare la homescreen che ha sollevato non pochi dubbi. Si tratta di una soluzione costituita da molteplici quadrati di dimensioni 19x30 pixel che vanno a formare una griglia estensibile. L’utente può decidere di inserire, in ogni quadrato, le proprie applicazioni preferite, i collegamenti ai contenuti utilizzati più di frequente, e così via. E’ possibile, inoltre, raggruppare le icone in base a categorie. Questa decisione, alla base di GridOS, potrebbe rendere alquanto difficile la ricerca di applicazioni o quant’altro qualora il numero e la tipologia di contenuti diventi vasto. Altri dubbi riguardano le animazioni che intervengono durante l’esecuzione di una applicazione o il passaggio da una pagina all’altra.

Come se non bastasse, il multitouch, che dovrebbe semplificare le operazioni classiche, è costituito da gesture a volte difficili da eseguire, rendendo vani gli sforzi dell’utente e allontanando Grid10 dalla semplicità originaria di Android. Nonostante ciò, il risultato finale non è un lavoro mediocre, anzi. Ad esempio è possibile trovare anche HeartBeat, un pannello di controllo che semplifica molte operazioni e il settaggio del tablet stesso. Lo stesso browser impiegato appare decisamente veloce e sufficientemente solido.

Dal punto di vista strettamente tecnico, Grid10 offre prestazioni interessanti nei benchmark anche se la memoria RAM ammonta a 512 MB. La batteria agli ioni di litio da 5.800mAh offre una autonomia di poco inferiore alle 6 ore mentre le fotocamere integrate hanno avuto opinioni più che positive. In definitiva, sebbene Grid10 sia un tablet interessante dal punto di vista tecnico e sia venduto ad un prezzo concorrenziale, manca di quell’intuitività che ha reso celebre Android e altre soluzioni attualmente sul mercato. Non è detto, però, che con il tempo, GridOS riesca a raggiungere quegli standard a cui siamo abituati che potrebbero renderlo decisamente più user-friendly.

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