Facebook: 100 milioni di profili violati
Anche se Facebook ha superato recentemente 500 milioni di iscritti, una nuova vicenda macchia da ieri la reputazione del social network: una cartella che contiene " i dettagli personali di 100 milioni di utenti" viaggia al momento in Rete.
I dati privati di 100 milioni di utenti sarebbero stati recuperati da Ron Bowles, un consulente di sicurezza informatica, che avrebbe utilizzato uno script per scansionare dei profili e recuperare le generalità degli utenti "sprotette". In particolare si tratta di informazioni personali, che molti iscritti a Facebook non hanno l'accortezza di oscurare intervenendo sulle impostazioni sulla privacy nel proprio menù account.

L'elenco diffuso contiene dati come il nome di determinati utenti, l'indirizzo della loro pagina e il numero identificativo. Ron Bowles ha spiegato che il gesto da lui compiuto ha avuto il solo scopo di mettere nuovamente in evidenza le problematiche di sicurezza legate a Facebook.
Il social network ha dichiarato a BBC News che le informazioni sensibili degli utenti non sono state compromesse, in quanto tutti i dati raccolti da Bowles sono pubblici. Tuttavia, secondo Simon Davies di Privacy International, il social network era al corrente della falla che avrebbe permesso la violazione dei dati privati degli utenti.
"Facebook avrebbe dovuto prevedere quest'attacco ed organizzare misure per impedirlo", ha dichiarato BBC News. "E' inconcepibile che una società con centinaia di ingegneri non ha potuto immaginare un tale rischio, di questa grandezza". Nonostante la cartella incriminata sia solo un elenco di nomi, la sua diffusione è stata resa virale su alcuni siti di sharing: su The Pirate Bay, ad esempio, conta già più di 5000 download.
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Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Luglio 2010 18:38

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