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L'elettronica sarà biodegradabile?

L'elettronica sarà biodegradabileSecondo uno studio di due ricercatori della University of Illinois e della Tufts University di Medford in Massachusetts, nel prossimo futuro i materiali elettronici saranno biodegradabili, quindi ecocompatibili.

Secondo Wikipedia la definizione di "biodegradabilità" è "proprietà delle sostanze organiche e di alcuni composti sintetici, di essere decomposti dalla natura, o meglio, dai batteri. Questa proprietà permette il regolare mantenimento dell'equilibrio ecologico del pianeta. Una sostanza decomponibile, viene attaccata da alcuni batteri che ne estraggono gli enzimi necessari alla decomposizione in prodotti semplici, dopodiché l'elemento viene assorbito completamente nel terreno. Una sostanza non decomponibile (o decomponibile a lungo termine), rimane nel terreno senza venire assorbita, provoca inquinamento e favorisce diverse problematiche ambientali".

Elettronica biodegradabile

Lo studio di due ricercatori americani, John Rogers della University of Illinois e Fiorenzo Omenetto ingegnere biomedico presso la Tufts University di Medford, ha messo in evidenza che in un prossimo futuro i materiali che compongono i dispositivi elettronici potranno essere sciolti in acqua o assorbiti dal nostro organismo. Materiali elettronici biodegradabili consentiranno agli ingegneri di realizzare dispositivi innovativi, intelligenti, soprattutto in ambito medico. I chip infatti non saranno eliminati come rifiuti elettronici ma "riciclati" nell'ambiente o "digeriti" dal corpo umano.

Il progetto ha mosso i primi passi nel 2009, quando da semplici idee e teorie i due ricercatori concretizzarono un programma comune, mettendo insieme le rispettive conoscenze sui materiali elettronici basati su silicole flessibile e seta biocompatibile. I primi risultati sono stati ottenuti con le cosidette "interfacce celebrali" e, dopo diversi esperimenti, gli ingegneri sono stati capaci di riprodurre ogni parte di un sistema in materiali biodegradabili, sostituendo il magnesio al rame e all'argento.

Dopo le prime e scontate applicazioni in ambito biomedico, gli scienziati non escludono che i materiali biodegradabili potranno essere adottati anche da dispositivi elettronici, come smartphone e tablet. Per un approfondimento su questo argomento vi consigliamo di leggere lo studio di Science.

Via: ArsTechnica

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