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Blekko sfida Google con wiki

Blekko sfida Google con wikiBlekko è un nuovo motore di ricerca sul Web. Il suo scopo è quello di fare concorrenza a Google, in particolare nella visualizzazione di risultati derivati dagli internauti stessi. La spunterà?

Il motore di ricerca Bing è attualmente considerato come uno dei più temibili concorrenti di Google nella ricerca Web. Tenendo conto di una recente dichiarazione del Presidente dell'azienda di Mountain View, Bing è il principale competitor di Google. Eric Schmidt tralascia quindi altri settori dove Google è presente, e considera Bing un motore di ricerca "molto competitivo", la cui fortuna deriva quasi esclusivamente dal suo sviluppo. Blekko può considerarsi il "terzo incomodo".

Blekko

Questo motore di ricerca rivendica l'adozione del modello Wikipedia (e dunque di wiki) allo scopo di garantire una maggiore pertinenza dei risultati visualizzati. Si tratta di un'idea non completamente nuova, ma già sfruttata da Wikia Search appartenente al fondatore di Wikipedia che ha trovato il suo successo in un servizio di domande/risposte. L'applicazione di Blekko è però molto diversa. Lanciato lunedì scorso in versione beta pubblica, il funzionamento di Blekko si basa sulle risorse offerte da una Community di utenti volontari e registrati di slashtag.

Per l'utente finale, una parola chiave preceduta del simbolo "/" può così essere aggiunta alla fine di una query per limitare i risultati ad un elenco di siti, che avranno ricevuto l'approvazione della Community. Gli slashtag sono già predefiniti ma altri possono essere creati. Questi slashtag possono in particolare rivelarsi utili per individuare dei precisi risultati quando la query si presta ad ambiguità. Uno slashtag permette di precisare il contesto di ricerca.

Per guidare l'utente, gli slashtag saranno suggeriti nel corso della battutura. Direttamente sotto i risultati di Blekko, gli internauti registrati potranno segnalare un sito come spam ed effettuare altre operazioni. Esisterà dunque come in Wikipedia, una forma di autoregolazione, che consentirà ai gestori di Blekko di determinare una serie di siti di fiducia in alcuni settori (salute, economica, tecnologia...) ed escluderne altri considerati meno attendibili (anche se presenti tra i primi risultati di Google).

Disponibile solo in versione inglese per il momento, Blekko raccoglie quasi tre miliardi di siti web in chiave wiki. Ricordiamo che Google aveva offerto agli utenti la possibilità di giocare sulla pertinenza dei risultati pubblicati attraverso la funzionalità SearchWiki, che è stata abbandonata all'inizio dell'anno. Il progetto Blekko è nato nel 2007 ed ha ottenuto un investimento di 24 milioni di dollari. Blekko programma di guadagnare denaro vendendo pubblicità basate sui slashtags ed i risultati di ricerca.

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