Blackberry in Arabia: prima sospesi poi ripristinati
Nonostante le accese discussioni e argomentazioni a favore di Research in Motion da parte dei governi americani e canadesi in Arabia Saudita, i servizi Blackberry sono stati interrotti venerdì scorso. Dopo quattro ore però, la situazione è tornata alla normalità.
Anticipando gli Emirati Arabi, che minacciavano di interrompere il servizio nel mese di ottobre lasciando una porta aperta sui negoziati, lo Stato saudita è dunque il primo a bloccare i servizi Blackberry di RIM e le sue modalità di comunicazione, ritenute poco controllabili. L'agenzia di stampa locale riporta alcune esperienze di utenti, che non hanno più avuto la possibilità di accedere ai servizi di posta elettronica e SMS sui terminali del produttore canadese.

I servizi Blackberry non rispondono alle norme dettate dalla legislazione saudita e RIM non ha alcuna intenzione di modificare la sua policy. Qualcosa però sembra muoversi. Dopo solo quattro ore di black-out, i servizi sono stati ripristinati. Secondo alcune fonti vicine agli operatori di telefonia mobile in Arabia, Stc e Mobily, l'interruzione dei servizi Blackberry non è stato ancora notificato ufficialmente, anche se in più occasioni l'Autorità delle telecomunicazioni aveva indicato la data del blocco per venerdì scorso.
Non abbiamo informazioni certe al momento, ma sembrerebbe che RIM stia cercando ancora un'intesa con i governi sauditi per evitare il blocco. L'Arabia Saudita, come gli Emirati Arabi, hanno una sola richiesta: trasferire i server RIM ad Abu Dhabi e Riad, in modo che i governi possano controllare il traffico dati degli utilizzatori di Blackberry.



Commenti (0)
RSS dei commenti