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Asus: 5 milioni di EeePC e notebook non bastano!

Asus: 5 milioni di EeePC e notebook non bastano! Ai primi posti nella classifica dei maggiori produttori mondiali di netbook, settore in forte crescita, accanto ad Acer, Asus ha conquistato quest'anno la quinta posizione nella classifica dei produttori europei, ma la situazione economica dell'azienda taiwanese potrebbe non essere così florida.

Benchè sia riuscita a raggiungere il suo obiettivo in termini di vendite sull'intero anno del 2008 con profitti che toccano circa 493 milioni di euro (22 miliardi di dollari taiwanesi), Asus ha appena chiuso il suo quarto trimestre con un fatturato di soli 1.525 miliardi di euro e perdite comprese tra 30.5 e 76 milioni di euro.

Asus EeePC 901

Queste cifre sarebbero dovute alle vendite delle schede madri e delle schede grafiche inferiori a quanto previsto inizialmente, ma anche ad una concorrenza sempre più serrata nell'universo dei netbook, in cui l'azienda taiwanese è stata per diversi mesi al primo posto prima di farsi soffiare la leadership nell'ultimo trimestre da Acer. Il suo margine nel quarto trimestre dell'anno era compreso tra 10% e 13%, troppo basso per aumentare le sue vendite e minimizzare le perdite. Naturalmente la crisi economica ha determinato un ribasso della domanda sul mercato dei computer portando ad un tracollo dei fatturati delle grandi aziende del settore.

Asus ha così venduto nel 2008, 4.9 milioni di EeePC, 5.8 milioni di computer portatili e 22 milioni di schede madri. Soprattutto negli ultimi due mesi dell'anno, i prodotti firmati Asus hanno subito una brusca flessione registrando una perdite pari a 10 punti percentuali a novembre e 20% a dicembre, mentre le vendite di computer sono diminuite rispettivamente del -72% e -46% rispetto agli stessi periodi nel 2007. Asus ha già adottato alcune misure per limitare i danni ed ha annunciato che le indennità dei membri del CDA diminuiranno del 60% nel 2009, mentre i dirigenti e il vicepresidente vedranno gli stipendi tagliati del 30%, fin quando la situazione non tornerà normale.

Secondo Digitimes, i piccoli sintomi di crisi potrebbero estendersi fino all'unnuncio di licenziamenti di massa per i propri dipendenti. Dopo Dell e Lenovo, toccherà anche ad Asus, grande attore del settore dei PC, fare i conti con la crisi economica mondiale.

 

Commenti (1) 

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almeno i dirigenti hanno il buon senso di autoridursi lo stipendio... anni luce rispetto qui in italia!  
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AkkaP

gennaio 12, 2009

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