Apple sotto la lente dell'Antitrust
Secondo il New York Post, il dipartimento di Giustizia e la Trade Federal Commission potrebbero aprire nelle prossime settimane un'indagine su Apple, ed in particolare sulla sua politica di sviluppo relativa alle applicazioni terze destinate ai suoi prodotti.
L'azienda della Mela Morsicata ha infatti recentemente presentato il contratto di utilizzo del suo kit di sviluppo (SDK) per iPhone OS 4.0, secondo cui solo le API di Apple ed alcuni altri linguaggi specifici (Objective-C, C, C++ e JavaScript) possono e devono essere utilizzati per lo sviluppo di applicazioni per la piattaforma.

La lettera di Steve Jobs contro Flash, inoltre, pubblicata la settimana scorsa, ha gettato benzina sul fuoco proprio sulla ferma opposizione dell'azienda di Cupertino nei confronti delle tecnologie di Adobe, accusata, fra l'altro, di essere "un sistema chiuso", "proprietario al 100%" nonché "causa di crash del sistema". Dopo la pubblicazione della lettera di Steve Jobs, le azioni di Adobe sono cadute del 2%. Secondo le autorità Antitrust citate, questo potrebbe essere considerato un atteggiamento anti concorrenziale.
"Si tratta di concorrenza sleale. Apple vuole un'autostrada, ma vuole anche percepire il pagamento dei pedaggi", ha dichiarato a Reuters David Balto, vecchio responsabile della Trade Federal Commision. Tutte le possibili conclusioni ora sarebbero affrettate, in quanto non è in corso alcuna indagine. Non è la prima volta infatti che Apple è sotto la lente delle autorità Antitrust: nel 2005 e 2008, in particolare, iTunes e le sue DRM furono oggetto di controlli.
Ultimo aggiornamento Martedì 04 Maggio 2010 18:08

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