Android: a Gingerbread e Froyo il 95% del mercato
Le statistiche elaborate dalla società Chitika mostrano che Honeycomb rappresenta soltanto l’1% dell’intero mercato Android. A farla da padrona, per il momento, è la versione Android 2.3 Gingerbread accompagnata da Android 2.2 Froyo.
Chitika, una società che si occupa di pubblicità online e ricerche di mercato, ha pubblicato un interessante report sulla suddivisione del mercato Android nelle sue diverse versioni. Probabilmente a sorpresa, si scopre che Android 3.x Honeycomb rappresenta soltanto l’1% delle versioni Android presenti nella rete di banner Chitika su piattaforme mobile. Le statistiche mostrano che la release più utilizzata dagli utenti è Android Gingerbread 2.3 con il 67%, più dei due terzi dunque. A seguire Froyo 2.2 con il 28%. A spartirsi il resto della torta, gli obsoleti Donut e Cupcake che fanno compagnia proprio a Honeycomb.
Con un'analisi più accurata, non stupisce particolarmente il dato secondo cui le versioni Android 2.3 e 2.2 rappresentano il 95% del totale. Bisogna infatti considerare che gli smartphone sono i dispositivi oggi più diffusi e battono decisamente le quote di mercato conquistate dai tablet. Se si considera che le statistiche Chitika hanno registrato circa 4.8 milioni di tablet Honeycomb tra i 200 milioni di dispositivi Android passati per il network pubblicitario, si intuisce che la sua distribuzione attualmente è ancora molto limitata.
Android Honeycomb è stato annunciato ufficialmente durante lo scorso CES 2011 di Las Vegas e avrebbe dovuto portare grandi miglioramenti, ma i tablet equipaggiati con tale release si sono dimostrati talvolta inaffidabili e basati su una piattaforma non del tutto matura. L’arrivo della versione Android 4.0 Ice Cream Sandwich, che intende per l’appunto unire sotto un unico sistema operativo smartphone e tablet, probabilmente renderà più complesso il monitoraggio della tipologia di dispositivi che lo adottano e la stesura di statistiche ugualmente dettagliate, ma l’operazione non sarà affatto impossibile dal momento che si potranno prendere in considerazioni altre caratteristiche per discriminare gli smartphone dai tablet.


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